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Collaborazione triennale con il Teatro Biondo

Palermo, 11 ottobre 2018

Insieme al Teatro Biondo di Palermo abbiamo siglato un protocollo di intesa che ci vedrà collaborare nel prossimo triennio all’ideazione, promozione e organizzazione di spettacoli, iniziative ed eventi diversi. Per la prima volta, il maggiore teatro pubblico di prosa della città, diretto da Roberto Alajmo, e il nostro centro di produzione, sotto l’egida del Comune di Palermo lavoreranno su progetti comuni con lo scopo di incrociare pubblici diversi, con particolare attenzione verso le periferie e le fasce più svantaggiate, e di promuovere la nuova drammaturgia riflettendo sui diversi aspetti del teatro contemporaneo.

«Sono molto felice che anche a Palermo si possa iniziare una fruttuosa collaborazione tra il Teatro Biondo, Stabile pubblico della città e oggi TRIC, e il Libero, centro di ricerca e produzione teatrale riconosciuto dal Mibac da oltre quarant’anni – afferma Luca Mazzone – Questa collaborazione è un punto di partenza che spero possa dare alla città più opportunità e un modo nuovo e diverso di intendere il rapporto tra teatro d’arte e comunità».

«È sicuramente un primo passo – spiega Roberto Alajmo – ma in una dimensione diversa, che nei prossimi tempi sarà tutta da esplorare, con sinergie sempre più strette. Questo, intanto, vuole essere un omaggio del Teatro Stabile e del Comune di Palermo all’attività del Teatro Libero, che per mezzo secolo ha saputo resistere ad avversità di ogni tipo approdando a una stagione particolarmente felice della città, specialmente in ambito teatrale».

Il sindaco Leoluca Orlando esprime con queste parole il suo apprezzamento per l’iniziativa: «La collaborazione di Teatri riconosciuti come Centri di produzione dal Mibac a Palermo è un segnale della volontà di costruzione della comunità teatrale cittadina, che costituisce missione di ogni Teatro e in particolare del Biondo Teatro Stabile della città».

Il primo segno tangibile di questa collaborazione è la coproduzione dello spettacolo GI GAN TI tratto da I giganti della montagna di Luigi Pirandello e diretto da Lia Chiappara, che debutta venerdì 12 ottobre al Teatro Libero, con repliche il 13, 19 e 20. GI GAN TI propone l’idea profonda di teatro come “arte” non impossibile, ma fragile e precaria, perennemente in bilico fra gli impulsi dell’invenzione fantastica e le risorse dell’abilità pratica. A partire dalle suggestioni del testo pirandelliano, il lavoro prova a esplorare il problema dell’autonomia dell’arte, condizione da sempre vissuta da ogni “artista”, non senza lacerazioni e contraddizioni.

Nelle prossime settimane saremo impegnati, insieme al Teatro Biondo, nell’organizzazione di un’importante giornata di studi, che si terrà a dicembre, dal titolo Un teatro al confine. Prendendo spunto dai cinquant’anni di attività del Teatro Libero, studiosi, critici, operatori saranno inviati a riflettere sul senso del fare teatro in un territorio periferico, un teatro al confine ma al centro dell’Europa, sull’importanza e il ruolo della scena indipendente nei processi di divulgazione e di formazione del pubblico.