A NUMBER

Teatro Libero Palermo

 

A-Number-4Un padre, un figlio. Il rapporto tra il Padre – figura concreta e allo stesso tempo utopica – e il figlio; rapporto che appartiene alla dimensione più precipua del mito, quello fatto di legami ancestrali, non detti ontologici che sottendono, nella relazione stessa, l’elemento dell’unicità e della natura, che in una contrapposizione polare si trovano dall’altra parte rispetto al nutrimento e al contesto. L’unicità di tale rapporto è, però, una certezza che si è sgretolata nella società contemporanea dove la replicabilità, la serialità, e la stessa virtualità, sono diventate i nuovi dogmi cui obbedire. Dogmi che si contrappongono alla natura generando una frattura che ha aperto una riflessione profonda sul ruolo del contesto e del nutrimento, qui inteso come cultura ed educazione. Natura e contesto divengono, dunque, i poli di una nuova contrapposizione che vede Salter, un padre, e Bernard, un figlio, giocare una danza tra la vita e la morte, tra l’amore e l’odio, tra la natura e la scienza. Qui il figlio diventa testimone di un fallimento, quello del padre, cui si vuole porre rimedio, concedere un’altra chance, un’altra mano in un gioco dove si ricomincia, perché si può replicare, forse all’infinito. Una replica che può realizzarsi per un bel numero di volte, mettendo in crisi (nel senso etimologico di separazione) la natura e l’ambiente. l’Io e il Noi.

Ÿ• di CARYL CHURCHILL  • traduzione di Monica Capuani • scena e regia Luca Mazzone • con Giuseppe Pestillo e Massimo Rigo  • costumi Lia Chiappara Ÿ• disegno luci Mario Villano produzione Teatro Libero Palermo

Lo spettacolo rientra nel progetto “Non normale, non rassicurante. Progetto Caryl Churchill” a cura di Paola Bono e Angelo Mai, con il sostegno di Teatro di Roma – Editoria & Spettacolo – SIL (Società italiana delle Letterate) – con la collaborazione di 369gradi – Tuba, libreria delle donne, bazar dei desideri – Olinda Onlus.

Tournée spettacolo:
8 febbraio ore 10.00 Comunale Cefalù – Progetto Scuole
9-10 Febbraio 2018 ore 21.00 Florian MetaTeatro, Pescara