IL CAVALIERE INESISTENTE

Teatro Libero Palermo

Calvino_jpg«Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane». Lo dice Calvino nel suo Visconte dimezzato. Ed è, in fondo, una perfetta sintesi di quel moto dell’anima che spinge Medardo di Terralba a cercare la metà di se stesso. Ne Il Cavaliere inesistente la ricerca della propria essenza si trasferisce su un piano metaforico ancor più ardito: al centro delle vicende epiche e cavalleresche del terzo romanzo della trilogia i nostri antenati, vi è un cavaliere che non esiste. D’altronde è mai esistito, esiste ed esisterà mai un cavaliere perfetto che non ha mai bisogno di mangiare né di dormire? Che è sempre pronto alla battaglia? Che non cede mai alla lussuria né ai sentimenti? che ha un’armatura perfetta, lucida e brillante, come una seconda pelle? L’unica che possiede? Esisterà mai? Forse però è inesistente così come lo è quella perfezione cui tutti aneliamo, quella purezza d’animo e d’istinti che è una qualità tanto ricercata da un giovane nel suo anelito verso l’infinito. Agilulfo, Rambaldo, Bradamante, Torrismondo, Suor Teodora, Gurdulù, Carlo Magno, scandiscono così le avventure e l’epica di un romanzo immaginifico che naviga tra impedimenti e avventure, contraddizioni e iperboli, come la vita dell’uomo contemporaneo.

di Italo Calvino • progetto e regia Luca Mazzone • con cast in definizione • luci Gabriele Circo e Fiorenza Dado • produzione Teatro Libero Palermo